Emorroidi dolore……

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Non esitare a contattare il dottor Petracca per quanto riguarda la terapia, i tempi e la remissione dei sintomi: un contatto diretto con un esperto di settore è ciò di cui hai più bisogno, nel cammino non facile che porta alla completa remissione dei sintomi. Per informazioni e per fissare un appuntamento, contatta oggi il dottor Petracca e trova un interlocutore professionale in grado di aiutarti a risolvere il fastidioso problema delle emorroidi. Le emorroidi sono un problema di non facile soluzione, per il quale è opportuno rivolgersi a esperti di settore altamente qualificati. È il caso del dottor Petracca, da anni al servizio dei pazienti nella lotta alle emorroidi e ai disturbi a esse correlati. Quanti tipi di emorroidi esistono? A seconda della loro localizzazione, possiamo classificare le emorroidi in interne ed esterne. Le prime si sviluppano all’interno del canale anale (ovvero negli ultimi tre centimetri del canale alimentare, dopo il retto) e sono spesso asintomatiche (il sintomo piè comune in questo caso è il sanguinamento); quelle esterne, viceversa, sono evidenti all’esterno dell’ano con il prolasso e si presentano come protuberanze dure e a volte dolenti. In base alla tendenza a fuoriuscire all’esterno, ovvero al prolasso, le emorroidi vengono classificate in quattro stadi: di I grado, in assenza di prolasso, le emorroidi, che non fuoriescono e spesso non causano dolore, non sono osservabili esternamente ed il sintomo più comune è la perdita di sangue alla defecazione. Di II grado, in presenza di moderato prolasso, visibile solo sotto sforzo, che tende a rientrare spontaneamente; a questo stadio sintomi comuni sono il dolore e prurito durante la fase dell’evacuazione oltre al sanguinamento. Di III grado, quando il prolasso è più evidente ma esiste la possibilità di far rientrare manualmente le emorroidi prolassate. Di IV grado, in presenza di prolasso permanente non riducibile neanche manualmente ,con sintomi possibili quali l’intenso dolore (soprattutto se si verifica una complicanza nota come trombosi emorrodiaria) e mucosa anale tumefatta. Quando le emorroidi sono giunte all’ultimo stadio e sono, dunque, definitivamente prolassate, possono sorgere più comunemente complicanze, come la formazione di coaguli di sangue al loro interno: si parla, in questo caso, di trombosi emorroidaria, che può portare anche alla rottura del gavocciolo emorroidario interessato, causando un sanguinamento significativo.





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